Labor Day

Ogni anno il primo lunedì di settembre gli Stati Uniti d’America festeggiano il Labor Day. Si tratta della Festa del Lavoro o dei Lavoratori, come quella che si celebra in Italia e in numerose altre nazioni il primo maggio.

Ricordiamo che la Festa del Lavoro è nata in onore dei movimenti avvenuti a Chicago il 1° maggio del 1886, data scelta dai lavoratori come limite oltre il quale si sarebbero rifiutati di lavorare più di otto ore. Qui la protesta iniziò in maniera pacifica e senza scontri, ma il 3 maggio due lavoratori persero la vita a causa di un attacco inaspettato da parte della polizia.

A seguito di quest’azione, il 4 maggio i manifestanti organizzarono un corteo nella piazza Haymarket dove venne lanciata una bomba provocando la morte di alcuni poliziotti. A quel punto la polizia reagì e sparò sui manifestanti in rivolta, uccidendone e ferendone numerosi.

Il 20 luglio del 1889 la Seconda Internazionale ufficializzò la festa nazionale del lavoro, fissata il 1° maggio in onore del movimento svoltosi a Chicago tre anni prima.

Perché negli Stati Uniti, proprio dove ebbe inizio il movimento operaio, il Labor Day si commemora a settembre e non a maggio?

Pare che la scelta di fissare una data diversa da quella ufficiale derivi dall’intenzione di far dimenticare gli avvenimenti di Chicago, senza dubbio tragici e indimenticabili.

Inoltre, è stato scelto il mese di settembre in memoria delle rivendicazioni avvenute in Canada nel cosiddetto Nine-Hour Movement (Movimento delle Nove Ore). A seguito di tale movimento, nel 1872 fu emanato il Trade Union Act che legalizzò l’attività dei sindacati.

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